lunedì 9 giugno 2014

Abolizione della Carne su ControRadio

La settimana mondiale per l'Abolizione della carne su ControRadio - Restiamo Animali:

puntata del 1 giugno

mercoledì 7 maggio 2014

Settimana Mondiale per l'Abolizione della Carne: 24 maggio - 1 giugno 2014

Settimana Mondiale di azioni

per l'Abolizione della Carne:

24/05/2014 - 01/06/2014
Chiediamo l'abolizione della produzione e del consumo di carne animale in tutto il mondo!

  

Le campagne per l'Abolizione della Carne vanno di pari passo con quelle per la diffusione del veganismo.

Chi si oppone alla corrida non si limita a chiedere ai singoli individui di boicottare gli spettacoli; chiede che la corrida sia vietata.  

Gli oppositori al foie gras non si limitano a consigliare alle persone di non comprarlo: vogliono che l'alimentazione forzata sia vietata. 

I cambiamenti spontanei nel comportamento dei consumatori non sono sufficienti a porre fine alla macellazione. 


Chiediamo la proibizione dei prodotti che provengono dalla caccia, dalla pesca e dall'allevamento, poiché necessitano lo sfruttamento, la sofferenza e la morte di esseri senzienti. 
Raddoppiamo lo sforzo
dal 24 maggio al 1 giugno 2014
in occasione della
Settimana Mondiale per l'Abolizione della Carne

Vi chiediamo di organizzare e annunciare qui tutte le azioni utili, in modo da  lavorare insieme per avvicinare il giorno in cui nessun animale verrà più ucciso senza necessità per l'alimentazione umana.

Poiché la produzione di carne implica l'uccisione degli animali che vengono mangiati,
poiché le condizioni di vita e la macellazione causano loro sofferenza,
poiché il consumo di prodotti animali non è necessario,
poiché gli esseri senzienti non devono essere maltrattati o uccisi senza necessità,
per questo, l'allevamento, la pesca e la caccia, così come la vendita ed il consumo di prodotti animali, devono essere aboliti.



Grazie!

mercoledì 26 febbraio 2014

Intervista su un presidio scenografico contro gli allevamenti



A margine del presidio per l'abolizione di allevamenti e macelli organizzato da Oltre la Specie a Milano il 22 febbraio, abbiamo intervistato Alessandra Galbiati, dell'associazione organizzatrice, sull'iniziativa svoltasi.
Alcune foto dell'evento, che ha visto la partecipazione di oltre 80 persone, sono state pubblicate qui:
Un video dell'evento è invece reperibile qui:


Si è da poco conclusa la settimana mondiale per l'abolizione della carne. Di che cosa si tratta?

Tre volte all'anno, attiviste e attivisti di vari paesi si mobilitano per chiedere l'abolizione totale della produzione di carne, e quindi la chiusura di allevamenti e macelli, nonchè l'abolizione della caccia e della pesca. Si tratta di un movimento nato qualche anno fa in Francia, sulla base dell'idea che, come per altre pratiche crudeli nei confronti degli animali (vivisezione, pellicce, caccia), non sia giusto limitarsi a chiedere la riduzione del consumo di animali, oppure chiedere alle singole persone di non consumarli. Proprio come è avvenuto per la schiavitù umana, dobbiamo dire apertamente che vogliamo l'abolizione di questa forma di schiavitù. Del resto, stiamo parlando di un vero e proprio massacro: ogni anno diversi miliardi di animali sono uccisi solo per l'alimentazione umana. E' un fenomeno che la società non può ignorare: per questo chiediamo che se ne discuta pubblicamente, tanto più che si tratta di un sistema perfettamente legale e istituzionalizzato.

Quindi il movimento per l'abolizione della carne è internazionale?
 
In un certo senso, è una delle poche iniziative internazionali nell'ambito animalista, anche se si può dire che, per es., la lotta per l'abolizione della vivisezione sia mondiale. Per quanto riguarda la carne, è importante che abbia un carattere il più ampio possibile: praticamente in tutte le culture e in tutti gli stati, gli animali possono essere allevati, cacciati e pescati. In alcuni paesi si mangiano cani e gatti, in altri si inorridisce di fronte a tali abitudini, ma magari si macellano in tutta tranquillità membri di altre specie. Si tratta di differenze culturali, ma la sostanza purtroppo è la stessa. Il movimento per l'abolizione della carne ha visto maggiori adesioni in Europa, ma ci sono state iniziative un po' ovunque: in America Latina, in Australia, in Sudafrica, in India, in Giappone...

Ma la carne non è necessaria?

Effettivamente, no. E neppure gli altri derivati dallo sfruttamento animale: il latte, per produrre il quale le mucche vengono rinchiuse, separate dai figli, spremute all'inverosimile e poi mandate al macello; le uova, per cui una sorte analoga tocca alle galline, mentre i pulcini maschi vengono spesso triturati vivi alla nascita. Numerosi studi scientifici sottolineano che per vivere in salute non è necessario nulla di tutto ciò; ma soprattutto, lo testimoniano ormai intere generazioni di vegetariani e vegani, che come tutti gli altri vivono, si ammalano, guariscono, e così via. Per questo, l'abitudine di mangiare carne ha come unici motivi l'abitudine, le tradizioni culturali, e il gusto. Ma è chiaro che motivi del genere non possono fondare una norma sociale: infatti parecchie tradizioni sono state per fortuna abbandonate quando la coscienza collettiva ha compreso che non erano giuste.
 

Per raggiungere i vostri scopi promuovete il vegetarismo o il veganismo?

Naturalmente, è ovvio che chi comprende cosa accade agli animali negli allevamenti e nei macelli spesso rifiuta di mangiarli. Non pensiamo però che quella di convincere uno a uno i consumatori a cambiare il proprio stile di consumo sia una strategia vincente. Sarebbe come se gli antischiavisti si fossero proposti di convincere le persone una ad una a non acquistare canna da zucchero, tabacco o cotone. Il boicottaggio può essere, ad alcune condizioni, un'arma in più, ma per prima cosa è necessario quantomeno esprimere chiaramente una rivendicazione hiara: non uccidere senza giustificato motivo non può essere affidato alla buona coscienza del singolo, ma alla società intera, che deve prendere una posizione.

Come reagiscono le persone?

Beh, è piuttosto interessante. Di primo acchito, molti si sentono accusati, perchè mangiano carne. Quindi comprensibilmente cercano di giustificarsi: la carne è buona, è indispensabile, il leone mangia la gazzella, e così via. Quando comprendono che noi non ce l'abbiamo con i singoli consumatori, ma con un sistema di produzione istituzionale, si apre il confronto di idee. Abbiamo fatto diverse intervisteai passanti, proprio su questo, e abbiamo scoperto, con stupore, che molte persone che mangiano la carne sarebbero favorevoli all'abolizione di allevamenti e macelli. Sembra assurdo, ma se ci pensiamo non lo è poi tanto.

Reagiranno anche bene perchè non li accusate personalmente, ma non è un po' autoritario voler imporre di non produrre e consumare carne? Sembra una forma di proibizionismo.

Sembra, ma in realtà proibizionismo significa proibire qualcosa a qualcuno perchè nuoce a lui stesso, per esempio alla sua salute, come nel caso dell'alcool. Qui si tratta di abolire delle pratiche che nuocciono non a chi mangia la carne, ma a degli altri soggetti, coinvolti loro malgrado. Più che alla proibizione del vino o della birra, mi sembra che assomigli all'abolizione della schiavitù! In fondo, nessuno considera proibizionista o impositivo il fatto di aver vietato gli omicidi, i sequestri di persona, e gli stupri, no? E anche in ambito animalista, gli animalisti stessi trovano normalissimo battersi per l'abolizione della pellicce, dei circhi con animali o della vivisezione. Eppure, il 99 per cento degli animali uccisi sono uccisi per farne cibo!

A Milano, l'associazione "Oltre la Specie" ha quindi organizzato questa iniziativa di piazza per l'abolizione di allevamenti e macelli. Come si svolge la manifestazione?

Abbiamo deciso di fare un presidio scenografico, in grado di attirare l'attenzione dei passanti senza immagini truculente. Alcune persone rappresentano metaforicamente la condizione degli animali da macello, mentre altre rappresentano gli animali che si sono ribellati e sono riusciti a salvarsi dalla macellazione. Distribuiamo materiali sulla condizione degli animali da allevamento, come sempre.

Questo aspetto è piuttosto particolare. Come è maturata questa idea?

Semplicemente, abbiamo preso sul serio la domanda che molti fanno: “gli animali vogliono essere liberi”? E abbiamo scoperto che in realtà tutti gli animali rinchiusi in un capannone, in una fattoria o in un camion che li porta al mattatoio se possono cercano di fuggire, diciamo pure di evadere. Ci siamo documentati, grazie anche al lavoro di un collettivo, Resistenza Animale, che lavora proprio su questo tema, e abbiamo scoperto che anche solo i casi di cui parlano i mass-media sono molto frequenti: maiali che si gettano dai camion, pecore che scavalcano le recinzioni, mucche che fuggono nascondendosi nei campi per giorni o per mesi, e così via. Abbiamo voluto quindi raccontare alcune di queste storie a lieto fine, anche se normalmente, purtroppo, questi tentativi di evasione non hanno successo. Il nostro intento è quello di esprimere loro solidarietà, e al contempo ricordare che miliardi di animali ogni anno non ce la fanno a scappare, a ribellarsi. E quindi chiediamo alle persone una cosa abbastanza semplice: se pensi che facciano bene a scappare, sostieni la causa dell’abolizione della carne!


mercoledì 8 gennaio 2014

Settimana Mondiale per l'Abolizione della Carne: 18-26 gennaio 2014



Settimana Mondiale per l'Abolizione della Carne (SMAC)

18-26 gennaio 2014
 

Segnaliamo l'imminente settimana di mobilitazioni internazionali per abolire allevamenti e macelli.
Se come individuo, gruppo o associazione stai organizzando un evento (tavolo informativo, performance di strada, presidio, volantinaggio o conferenza), segnalalo a questo indirizzo:
con una breve descrizione dell'iniziativa in italiano e inglese.

Aboliamo gli allevamenti, la caccia e la pesca.

Aboliamo l’uccisione degli animali per la loro carne.
 

Poiché la produzione di carne implica l'uccisione degli animali che vengono mangiati,
poiché molti di loro soffrono a causa delle condizioni in cui vivono e in cui vengono messi a morte,
poiché il consumo di carne non è una necessità,
poiché gli esseri senzienti non devono essere maltrattati o uccisi senza necessità,

l'allevamento, la pesca e la caccia di animali per la loro carne, così come la vendita e il consumo di carne animale, devono essere aboliti.


A presto!



MATERIALI IN ITALIANO:

Volantini e locandine

Volantini (Oltre la Specie)



lo staff di 
meat-abolition.org
Rivendicazione mondiale della richiesta di abolizione della produzione e del consumo di carni animali; ossia, proibizione dei prodotti della caccia, della pesca e dell'allevamento

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SMAC nel 2014:
18/01/2014 - 26/01/2014
24/05/2014 - 01/06/2014
20/09/2014 - 28/09/2014

lunedì 2 dicembre 2013

La china scivolosa della compassione: appello per una presa di posizione contro le campagne pseudo-animaliste

Un importante appello per una presa di posizione chiara sullo sfruttamento animale.

Qui il testo dell'appello e l'elenco delle adesioni
(in aggiornamento):

Appello e adesioni

giovedì 10 ottobre 2013

Abolire gli allevamenti è possibile? video-interviste a Milano


Segnaliamo un video, realizzato da Oltre la Specie a Milano per la Settimana Mondiale di Abolizione della Carne di settembre 2013, in cui i passanti vengono intervistati a proposito dell'abolizione degli allevamenti.

"Il movimento per l'abolizione della carne (http://www.meat-abolition.org/) propone di vietare gli allevamenti e la carne, come pratica normativa e non come scelta individuale di conversione all'alimentazione veg.
Sulla base di queste proposte, abbiamo intervistato alcune persone che, gentilmente, ci hanno rilasciato il loro parere, che pubblichiamo.

- Gli animali hanno qualche speranza in un futuro prossimo di riuscire ad essere soggetti liberi e non oggetti della nostra alimentazione?

- E' impensabile organizzare manifestazioni per chiedere l'abolizione della carne come pratica eticamente inaccettabile, alla stregua delle lotte degli antischiavisti per l'abolizione della schiavitù?"


venerdì 20 settembre 2013

Settimana mondiale per l'abolizione della carne - 21-29 settembre 2013


Settimana Mondiale per l'Abolizione della Carne (SMAC)
21-29 settembre 2013

Sentiamo continuamente dire: “Ma dobbiamo uccidere gli animali per poterci nutrire”. Questa idea è onnipotente e radicata. Trasforma in tabù qualsiasi discorso riguardante il destino iniquo riservato agli animali. A causa di questa idea, miliardi di esseri senzienti ogni giorno vengono fatti nascere e massacrati per soddisfare il piacere di mangiarne le carni. Il diritto assoluto di uccidere per un capriccio!

Questa idea è una menzogna che ci consente di continuare a sfruttare i corpi degli animali affinchè i nostri gusti possano sbocciare; di abusare di loro e violentarli, riducendoli ad oggetti, privi di sensazioni o di coscienza e incapaci di soffrire.



La convinzione secondo cui non possiamo nutrirci senza sfruttare gli animali è causa di sofferenza e morte più di qualsiasi altra attività umana. E non è inevitabile.

Ogni anno, 63 miliardi di animali terrestri e oltre mille miliardi di pesci vengono uccisi, nel mondo, per produrre cibo.


Si tratta di un problema reale: gli animali destinati all’alimentazione patiscono una sorte terribile. 



La soluzione è evidente: dobbiamo vietare la produzione e il consumo di corpi animali.



Abolire la carne significa abolire la sofferenza e la morte di miliardi di animali. Significa dare loro il diritto di non essere uccisi a fini alimentari.



Rifiutare di partecipare al massacro è il primo passo. Passare parola è il secondo. La lotta contro lo sfruttamento degli animali per i loro corpi non è una questione individuale. La lotta deve essere collettiva.

Raddoppiamo gli sforzi durante la prossima Settimana Mondiale di azioni per l’Abolizione della Carne(SMAC) dal 21 al 29 settembre 2013!

I cambiamenti spontanei nel comportamento dei consumatori non sono sufficienti per porre fine alla strage.
Le attività che nuocciono gravemente ad altri non possono essere di dominio della libertà individuale. E’ compito della società abolirle per legge.

Aboliamo gli allevamenti, la caccia e la pesca!

Aboliamo l’uccisione degli animali per la loro carne!

Poiché la produzione di carne implica l'uccisione degli animali che vengono mangiati,
poiché molti di loro soffrono a causa delle condizioni in cui vivono e in cui vengono messi a morte,
poiché il consumo di carne non è una necessità,
poiché gli esseri senzienti non devono essere maltrattati o uccisi senza necessità,
l'allevamento, la pesca e la caccia di animali per la loro carne, così come la vendita e il consumo di carne animale, devono essere aboliti.


A presto!


lo staff di meat-abolition.org
Rivendicazione mondiale della richiesta di abolizione della produzione e del consumo di carni animali; ossia, proibizione dei prodotti della caccia, della pesca e dell'allevamento

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SMAC nel 2014:
18/01/2014 - 26/01/2014
24/05/2014 - 01/06/2014
20/09/2014 - 28/09/2014