lunedì 21 aprile 2008

Lavorare in un mattatoio

Un commento all'articolo «Abolizione della carne» nel sito www.le69-3.org

«Non so se è pertinente o no vivere senza mangiare la carne. Ma una cosa è sicura, quando ci si trova a lavorare in un mattatoio, come è successo a me, ci si trova per forza di cose a porsi delle serie domande sul nostro modo di consumo. Vedere, nello spazio di 7 ore, da 200 a 300 bestie ammazzate, sventrate, smembrate, fatte a pezzi, e questo tutti i giorni, non lascia indifferenti. Si ha l'impressione di assistere ad una carneficina immensa. Ma la cosa peggiore restano le condizioni di lavoro di questi uomini che compiono questo lavoro orribile. È un ambiente molto duro ed avvilente.

Penso che se desiderate condurre delle azioni contro la carne, piuttosto di pubblicare testi sui siti militanti, sarebbe meglio dirigervi direttamente verso i mattatoi e tentare di sensibilizzare il personale alla vostra causa. Perché se c'è gente che avrebbe dei veri motivi per ribellarsi, sono proprio quelli che lavorano nei mattatoi».

1 commento:

SalMessina ha detto...

La civiltà di una nazione e il suo progresso morale, "anche del singolo" si può giudicare dal modo in cui tratta gli animali,
(Gandhi)